Anima amputata

È dove comincia la notte
che assaporerò il tuo sguardo
e pioverà essenza dai tuoi baci.
.
Insinuano ed avanzano
parole libere da briglie
con bocche rapide
a sciogliere cavillo.
.
Salto in uno spazio
coperto dalle ore
dove piove.
.
Guardo scorrere
mani, specchi e follia
in ogni ruga che sospira emozioni
quasi temessimo d'incontrarci
sottoposti alla volontà
dell'anima amputata.
.
Facciate, parole, quotidiano,
inconscio ed amici
per evitar la noia.
.
Trovo una forma che vorrei darle
è davanti
e lì in fondo ci sei tu
che vivi con te stesso
nella natura delle stelle.
.
Rosa sfigurata dall'inganno
di queste antiche vetrine
dove i piedi camminano
in vecchie scarpe
senza che ti avvertano
del loro andare insieme.
.
Blu come possibilità di scelta,
creare, accettare,
polemizzare il tempo
povero barbone senza casa.
.
Pettinare le nostre incertezze
qui sull'altare del cuore
dove inutilmente vengono adorati
il riconoscimento e l'affetto.
.
Se stessi solitari
ascoltano ciascuno
l'indicibile eco
del proprio uno.
.
È arrivato il momento
lasciato solo dalla vita
di quando a volte
abbiamo perso
e di quando a volte
abbiamo vinto.
©
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V
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L'autore
Violeta C
La poesia è un’intima amica alla quale confidare ed affidare la mia anima. Vivo a L’Aquila dal 1994. Ho 2 figli adolescenti e lavoro come insegnante di sostegno. La passione per la poesia si è rivelata in seguito ad un tragico evento accaduto alcuni anni fa a L’Aquila: il terremoto dell’Aprile 2009. Ho iniziato a scr
Commenti (2)
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Rita Stanzione21 gennaio 2013
Bellissima musicalità, in uno spazio interiore ricco di sfaccettature.
M
Marco dS22 gennaio 2013
Vivacità scandita in uno stile nuovo ed elegante, questa elegia conquista spazi favolosi e si innalza in volteggi sempre più creativi fino al tocco finale, geniale.
