Ho udito l’eco di albe raggianti dipinte dal cuore d’ali piccine
Anna Maria Scamarda
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Ho udito l’eco di albe raggianti
dipinte dal cuore d’ali piccine;
come fossero ancore di luce a cui aggrapparsi
per spiccare i loro voli.
Ho visto la speranza dell’innocenza
e ho avuto il coraggio di non deluderla mai.
Ho guardato con l’ottica dei suoi occhi la vita,
e con i miei
che non potevano ignorare le insidie del male,
se pur riflessi di quella luce infante,
ho chiamato il sole
e una ridda di stelle in sodalizio con la luna
dove riparare l’ali piccine
nei giorni di pioggia forte e tramontana.
Non ho mai detto loro
di aurore dorate tramortite da mostri alati...
E prego che i loro voli
non abbiano mai ad essere spezzati.
Come quella piccola stella marina divorata dai piranha.
O quella tenera rosa bianca dispersa nel vento...
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Anna Maria Scamarda
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