Io, che non ho mai chiesto niente
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ciò che si vive non è mai ciò che si è chiesto di vivere arriva e stravolge e non è mai chiara la sorte attende si naviga a vista, ci si difende . altrove una ciurma è già pronta a giudicare la rotta e il capitano ma non convince: non decide con vento contrario
...come uno specchio che si ferma davanti ai propri passi e vedersi il riflesso di quello che si è nel confronto di quello che si desiderava... leggendo solo quello che sta scritto... e impacciati non si risponde alle domande che arrivano... e si continua su quella rotta... su quell'orizzonte che potrebbe rispondere... Molto apprezzata...
Poesia del genere che preferisco... ha una retrospettiva che descrive ma nello stesso tempo lascia andare a diverse interpretazioni... Si pone su più piani e ci si ritrova su quello che si vuole... Anche se vogliamo, come proprio non vorremmo trovarci in bilico tra un luogo e un altro ...un largo spazio... di vita vissuta e questo fa la differenza!
Un interrogativo con mani enormi... il dubbio di poter essere altro (chiesto o non chiesto) e poter mantenere la propria identità, ancorata a qualche certezza. Nel turbinio di poppa...




