L'Angelo Caduto
Nella luce si raccolgono le speranze,
per perdersi nel successivo attimo,
quando un raggio inonda l’anima immorale;
l’eco di lontane memorie vaga
nell’empia valle dell’inconscio e
lontani segni di prescienza,
percezione di momenti passati e futuri,
lampi nell’infinito buio, oltre l’orizzonte del tempo,
percuotono la vastità di reconditi pensieri:
solo segni di un’antica, lucente essenza.
Un angelo bianco caduto da piani sospesi,
in putride pozze di prosaici e primordiali istinti,
cullato da perniciose rimembranze di ancestrali ed eterei splendori.
Un angelo senza più speranze.
Un angelo senza più ali.
Un angelo senza più luce.
Un angelo che non è più angelo,
ma l’ombra del ricordo di un passato già dimenticato.
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