Campanili vuoti
Privare un bambino
di un tozzo di pane,
di svegliarsi al mattino
al suon di campane,
posson sembrar gesta
di menti malate,
e non tragiche note
di vita vissuta.
Come orbita vuota
quella nicchia appariva;
la sua voce era muta:
non più a preghiera chiamava.
Per farne cannoni,
strumenti di morte,
pur le nostre campane,
un dì furon tolte.
Una soltanto,
di quattro lasciata,
sembrava più pianto
che voce di festa.
Di quel campanone
che il mezzogiorno
faceva sentire
a tante persone,
fu fatto un cannone
che portò a morire
e non a magione
per il desinare
a tante persone.
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