Il mare era calmo
Hariseldom
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Il mare era calmo
come un obitorio
dopo l'orario
calmo che nemmeno un gabbiano
nemmeno un pesce a saltare
nulla.
Lei era triste
lacrime di sale
sulle mani
sul petto
sui bottoni d'ottone giallo
di quella camicia
sbiadita.
Un cane
lontano
faceva i suoi bisogni
sulla sabbia
ignaro
stupido
un cane di un padrone
obeso.
Un uomo
distratto
le mani sul cellulare
la patta dei pantaloni sbottonata
un uomo
che guardava
solo il lato destro
del dolore.
Lei
ripassava a memoria
il ghiaccio
le corse
gli amori mai abilitati
dal computer di bordo
della sua vita.
Sul muro un manifesto elettorale
un viso sereno
due insulti e tre promesse
come postini grechi
alla fila del panificio
all'ora di chiusura.
Morì
in piedi
davanti al mare calmo
stupido
bianco
come un sudario
da obitorio
anonimo.
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Hariseldom
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