Sul fondo d'una tazza di caffè
Un liquido scuro e denso
non lascia spazio al fiato
perde il mondo il suo senso
l'avvenire soffoca oscurato.
Annaspando sul fondo d'una tazza,
schiacciati da una cultura pazza
incrostante corpo e pensiero
oggi dove abita il vero?
Ridotti al lumicino nella società
dove è buono ogni varietà
a parlare di seri problemi
da risolvere con ansie e patemi.
Giocati dall'apparenza padrona
uomini che inseguono la corona
il potere vero non si vede
ma tintinna, dietro le quinte risiede.
Un esercito che marcia al sentito dire
e stenta a provare a dissentire
verso quello che gli viene propugnato
dal profondo baratro dov'è sprofondato.
Quel che colpisce è l'aroma
lascia sgomenti una civiltà in coma
nel buio d'una tazza di caffè
che non più in grado di dire per me.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi27 gennaio 2013
L'aroma sociale quello che amaramente gustano le nuove generazioni nel contesto della società attuale.
