Si, che ti ho sentito
Ti ho sentito amore
ho sentito quanto ancora il tempo era acerbo
e tu volevi tempo.
Come il distacco
ti ha inghiottito
e tu vittima delle tue scelte
hai cresciuto persino un bambino.
Ti ho sentito amore
ho sentito la tua paura folle
travestita dalla voglia di scopare
farti grande per le tue misure
ma non sapere coniugare
neanche il verbo amare
e men che meno regalare.
Vi ho sentito amori
associarmi voi stessi
questa scomoda parte dell'amante
che gioco bene
mi si addice per comodità
e vizietti comuni.
Ma vi ho sentito anche lontani
distrattamente distanti
oscurati dalle vostre vite
che non abbandonerete.
E mi sono sentita amore
acclamato pregato
dannatamente desiderato
perso tralasciato
rinnegato ed onorato.
Ti ho sentito amore
rassegnato nelle braccia
di puttane e coglioni.
Amore
ti ho sentito
sbattere la porta
una volta
tanto tempo prima
quando ti credevo vero.
©
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Commenti (1)
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Emanuele Martina26 gennaio 2013
un amore che scappa davanti alle difficoltà, alle responsabilità, non è amore, amore non è solo gioia e divertimento, ma anche e soprattutto soffrire insieme, molto piaciuta
