Ciò che tu sei per me
elena rapisa
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Mi ha destato il tuo sorriso
dono del sole,
mi ha scippato l'anima.
Le braccia hai richiuso su me
quali rami di glicini adesivi
e pronta e giunta l'offerta.
Sei la mia veste carnale,
quella che ogni notte mi adorna,
velo lunare, carezza al sangue.
Della luna hai carpito l'enigma
che stelle discrete non svelano.
Così ogni notte amore mio,
mia pelle di seta morbida e oscura,
volo di allodola gentile,
mio agognato inferno.
Quando ti si chiudono l'occhi e il viso si allenta,
è la pace dopo la nostra tempesta
che va palesando ogni intimo profilo.
Mi consumi i sensi e ti contemplo,
chino sul tuo corpo mia ninfa, beandomi
delle forme snelle eppur opulente.
Mi assale allora illogico timore
di non poter trattenere tanta bellezza
io
che sono solo un uomo che t'ama.
Oh mia donna lontana come la luna
vicina nella carezza,
tenero fringuello nel cui nido mi riparo,
tigre che fai a brandelli il cuore,
sogno fatto carne.
©
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (1)
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Stefano Drakul Canepa26 gennaio 2013
un amore d'altri tempi... come non se ne vivono più neanche su ordinazione. Poesia che fa sognare... b r a v a

