192 lettori online · 359.180 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale nemesis.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Spirituali
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nemesis Marina Perozzi
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Spirituali 27 gennaio 2013 · lettura 1 min · 2820 letture

El Mole Rahamim (Signore della Misericordia)

Nemesis Marina Perozzi 510 poesie pubblicate
+ Segui
Sul leggio delle giornate silenziose e senza Verbo giace lo spartito della rassegnazione alla volontà di Dio, dopo che l’ultima nota è volata in cielo con la caligine dei camini. S’incrina, la voce, incapace d’intonare la litania del perdono, lasciando il canto fermo alla polvere del tempo perché si mescoli ai grumi del sangue e ne conservi la memoria, da consegnare fra le mani della misericordia.
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

La preghiera “El Mole Rachamim”, “Signore della misericordia”, fu scritta per commemorare gli stermini avvenuti già nell’anno Mille al tempo delle Crociate, e susseguitisi per tutto il millennio fino ad Auschwitz. È una preghiera che commemora i morti di morte violenta, la cui vita è stata troncata ingiustamente, prematuramente. Questo canto è diventato, dopo lo sterminio nazista, l’emblema di quella tragica esperienza. A perenne memoria, ricorda i nomi di tre lager tristemente celebri, Auschwitz, Mauthausen e Treblinka.

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Marina Pacifici27 gennaio 2013

Una lirica che commuove e fa riflettere, come la preghiera in sottofondo. Come scrisse il premio Nobel Elie Wiesel ne "La notte", deportato ad Auschwitz a soli 14 anni ed unico sopravvissuto della sua famiglia: "Auschwitz fu il male assoluto... Il contrario dell'amore non è l'odio, ma l'indifferenza... pertanto, miei giovani amici, qualunque scelta voi facciate non siate mai indifferenti". L'indifferenza, il collaborazionismo, la cosiddetta zona grigia di burocrati, funzionari, gente comune, che rese possibile che Auschwitz funzionasse atrocemente con la stessa precisione di un cronometro e ivi si sterminassero 2 milioni di uomini, donne e bambini nel silenzio e nella noncuranza più totale.

Stefano Drakul Canepa27 gennaio 2013

una grande finezza nel ricordare un evento tanto orribile... B r a v i s s i m a