Capolinea

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (7)
Poesia struggente che rende in maniera tangibile le sofferenze patite. Lirica molto sentita, per non dimenticare.
un capolinea nel quale troppi son scesi... sofferta lirica che riporta alla mente attimi di crudeltà ed iniquità estrema... ricordare tenere nel cuore quanti hanno vissuto quell'olocausto... lirica intensa e molto sentita
poesia molto bella e molto riflessiva, lascia il suo segno a chi si pone alla lettura
"come se si potesse perdere una coincidenza"...immensa tristezza!!!!
Guadate che la poesia apre il significato complessivo ed esteso del titolo della stessa. Il capolinea c'era eccome, il treno si fermava, gli umani scendevano e venivano selezionati e divisi, poi per molti il capolinea giungeva con la fine della vita.
"capelli esanimi un tempo carezze ai visi, scarpe senza compagne e più misure bambine." questo è dunque il ricordo? il crogiolo dell'orrido quel vedere per sapere fino a che punto ogni essere umano può - e non deve! Scendere, sì scendere! e perdere la coincidenza con il mostro che ci vive dentro...
e' vero, a gurdare quei musei ancora si può percepire tutto il concentrato di dolore soffocato di quei tristi momenti, come se l'umanità si fermasse all'entrata del cancello e nulla di quello che oggi vediamo, ma anche allora, è mai passato oltre... da brivido







