Eppure ti sento
Rita Minniti
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Sferza il vento
in questo giorno
assente alla tua voce,
dove la neve sonnecchia
a stupidi discorsi
ingoiati dalla solitudine.
E mi s’annebbia la mente;
non vuole saperne
della lontananza:
ruba il fiato, fa rumore.
Il freddo
non riscalda coperte
divelte dopo l’amore,
ma sa ascoltare
il sentire ingarbugliato
dell’unico vissuto,
in quell’andare
che non ha più valigie,
quando,
a sottolinearne la partenza
con una matita rossa,
si spezza
nel sentire il pianto,
adesso che hai sbattuto la porta
ai piedi dell’inverno.
Eppure...
in questa luna amica
ti sento ritornarmi ancora.
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L'autore
Rita Minniti
Commenti (1)
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Giuseppe anfortas Guidolin2 febbraio 2013
L'intima voce di un sentimento vivo sembra vibrare e risuonare invano nell'aria sferzata e dispersa dal gelo di un vento stonato spezzato negli occhi ... il distacco non si colma di consolazione, mentre ogni parola innocente sulle labbra rosse piene d'amore diviene puro ricordo che affiora sofferto come linfa sottile da recuperare in fondo a un pozzo ... ed è ancora possibile sentirne il respiro e profumo che ammantano nell'umida brezza il suono dei pensieri ... immagini poetiche di ricercata finezza e sensibilità, molto apprezzate e attraenti

