Parlando di razzismo
Il colpo di pistola
E quel grilletto che hai premuto
Non faranno di te nessuno
Razzista,
indottrinato ad odiare gente di cui non sai nulla
Vedo quel piombo arrivare
Che mi seppellirà
Ma di te questo non farà un eroe
Non ho paura e non tremo di te
Povero razzista disumano
Posso solo augurarti
Tutto il male peggiore e sofferenze
Che non si augurano neppure a un dio
Guardami in faccia sessant'anni anni dopo.
Dopo il tuo colpo di pistola che cos’è cambiato?
I tuoi figli adesso credono di guidare il mondo
I miei sono quelli che sparano ai tuoi...
Cos’abbiamo guadagnato tutti e due?
Una lapide in un cimitero tutto fiori e
Una in un campo dimenticato.
E dimmi, assassino,
dopo avere sparato a quel bambino...
Ti senti grande?
©
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