Il giorno della memoria
Angel Borda
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A noi posteri,
di quell'oscuro tempo,
dove gesta innarrabili
son successe,
han lasciato
questo giorno
della memoria.
Memoria virtuale,
di scempio letto
sui libri di storia,
immagini in bianco e nero
di crudele follia,
che con indelebile
marchio a fuoco si fissano
nella mente.
Grande sgomento,
e cuore straziato
in morsa di filo spinato.
Io non c'ero,...
posso solo immaginare,
ma Dio quanto fa male!!
Paralizza, non trovo ragione,
per il disprezzo di tante vite
spogliate di ogni dignità,
incenerite,
e vedo da ciminiere fumanti
candide anime innocenti salire.
Nel giorno della memoria, tornano
a ricordare, che della lucida follia
non ci si deve scordare.
Tra le mura dei campi,
il vento trasporta i loro lamenti,
dallo schermo, immagini antiche,
straziano il cuore,
vorrei poter entrare,
poterli consolare,
dir loro che è un brutto sogno,
non è reale.
Ma i loro sguardi
sembran voglian dire:
"non fatevi ingannare,
da ipocrite strette di mano
tra politicanti,
che in questo giorno,
con volti pieni di compianto dolore,
della altrui vita,
ancor non riconoscono il valore".
©
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L'autore
Angel Borda
la mia biografia è tra le righe della poesia, nei colori di un dipinto, nelle note di una sinfonia. Io sono quel che penso, io sono l'espressione di una mia emozione.
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