L'Angelo caduto
Angel Borda
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Perdonami,
non ho capito l'intensità del tuo dolore.
Troppo impegnata a combattere le mie battaglie,
troppo impegnata a riaccordare le note della mia vita
Ho scordato di guardare i tuoi occhi
specchio di un'anima sofferente
troppo a lungo repressa.
Tu angelo caduto rinchiuso fra le tue ali
prigioniero di te stesso cerchi ora il tuo posto
in effimeri paradisi artificiali.
Raccolgo le tue piume
e le conservo insieme ai pezzi del mio cuore
aspettando che ritorni a volare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Angel Borda
la mia biografia è tra le righe della poesia, nei colori di un dipinto, nelle note di una sinfonia. Io sono quel che penso, io sono l'espressione di una mia emozione.
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