La malinconia del poeta
Anna Maria Scamarda
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Sostavo;
raggomitolata sulla siepe dei miei pensieri.
E mi parve d'udire
la malinconia d'un poeta.
Anche quando il suo dire
intonava scintille di Vita.
L'udivo,
come l'elemento invisibile
che rende misteriosa la tela d'un pittore.
L'odo ancora quella malinconia...
curvata, talvolta, ma dignitosa e forte.
Mai piena di sé e pur sicura,
nella Fedeltà del cuore.
L'odo,
come quella corda nascosta dietro le quinte
del suo alfabeto musicale;
E' lì,
che vibra tutta la sua vita...
E in quello struggere, indifesa e schiva,
Illumina d'Immenso il suo Sorriso.
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L'autore
Anna Maria Scamarda
Commenti (3)
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Azar Rudif31 gennaio 2013
Il poeta è colui che non coglie niente di questa vita perché gli è straniera. Vive altrove. Affascinante esposizione dell'essere poeta.
Azar Rudif31 gennaio 2013
Rosita Bottigliero31 gennaio 2013
Versi reali e profondi... un poeta è sempre malinconico... La sua vena è cogliere i misteri dell'animo... ben stilata.


