L'ora del tramonto

Scende l'astro, e tinge col fuoco
quest'arco celeste come tela grezza,
trascina gli affanni in più basso loco,
porta con se' tutta quanta tristezza.
Dietro di lui il cielo prolassa,
grigio tepore di nubi accompagna,
lama che arde la nebbia trapassa
e di rosso rubino la volta si bagna.
Dolce ti culli nel ventre solare,
piangi e ti chiedi se esiste la pace,
anima mia che vorresti volare,
arsi i tuoi sogni, le ali... bruciate!
Il giorno che fugge rabbuia il confine
tra vita vibrante e soave riposo,
t'accucci sommessa aspettando la fine,
vorresti che il sole andasse a ritroso.
Di rabbia le urla ma senza gridare,
non senti il rumore del tutto che tace?
La vita è un sussulto e conviene sperare
che di battere il cuor sia ancora capace.
Sappi che dopo saranno le tenebre,
pensieri sì mesti tra pallide ore
faranno di versi parole compiante,
promesse silenti d'amante e d'amore.
Allor te lo chiedo con muta preghiera,
trattieni la fiamma dal mite tepore,
or che la notte sovviene leggera
e con lei mi si gelan le vene del cuore.
©
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