Mela e mente avvelenata
Angel Borda
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Maledetta mente,
creatrice d'instabile pensiero,
che al risveglio,
intingi il nuovo giorno
in colori variopinti
o nel profondo nero.
Come regina indiscussa,
investita di grande potere
manipoli la mia realtà
a tuo volere.
Vorrei farti mangiare la mela avvelenata
e come Biancaneve vederti assopita.
Darei la tua corona al mio cuore
come erede al trono,
di questo regno in abbandono.
erigere d' amore una fortezza,
far della passione la mia corazza.
Al suo incedere fiero,
il ripiegar dell'ombre
dove l'intelletto non ha più potere,
vivere d'emozione senza esitare.
E bacia la mente
il cuore col suo ardore
che svegliandosi stupita,
non vuol più essere
solo farneticante ragione
©
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L'autore
Angel Borda
la mia biografia è tra le righe della poesia, nei colori di un dipinto, nelle note di una sinfonia. Io sono quel che penso, io sono l'espressione di una mia emozione.
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