Sindrome dell'abbandono n. 2
Carlo Fracassi
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Smarrii l’amor, dove l’abbandonai
sotto una coltre di ghiaccio scuro,
ma nessuno volle rivelarmi mai
quanto fosse assai triste e duro
dimenticar il desio di quel corpo
su cui abbozzavo il mio futuro.
Difatti a ragione o a torto
fu cagione di giorni neri
che parmi d’esser morto
ritrovandomi co’ miei pensieri
intra straniere ed ostili genti
dai giudizi affatto lusinghieri.
Al che come a Canossa parimenti
tornai carponi sulla via del cuore
e stoico sopportai tutti i lamenti
su me sgravati dal mio amore
che a elencarli tutti ad uno ad uno
sarebbero più pesanti di un trattore.
Fu così che alla fin fine ognuno
visse in conflitto permanente
da quel giorno mai pace per alcuno.
E sindrome d’abbandono nella mente.
🌐
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L'autore
Carlo Fracassi
Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere
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