Nei lavacri della memoria
Nino Vicidomini
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Come a velare il presente
un fremito di stelle
nel cielo della speranza.
Dai lavacri della memoria.
fra nuvole basse,
l’ansia di te
col tumulto di sempre
ritorna a levarmi la pace.
Chi mai potrebbe comprendere
l’essenza di questa amarezza
ch’è tutta una attesa?
Lenito da belle parole
potrei placarmi un istante
ma poi
tu sempre mi manchi.
©
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L'autore
Nino Vicidomini
__________________La mia infanzia è scritta sulle scialbe facciate dei palazzi secolari della strada che mi svezzò con il metodo antico. In quella strada vestita di storia che affaccia al Vesuvio io vidi la luce nell’umido basso di un angusto cortile; partorito sul lucido marmo del tavolo in noce c
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