Vicine lontananze
Giuseppe Furlan
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Lentamente, senza affanno.
Un passo dopo l'altro,
e ancora un altro passo
rincorro ogni battito del cuore,
ogni dondolio del pendolo
per quel tempo che da te ancor mi separa.
Inseguo ogni alito di vento
che ne porti il tuo odore
e mi dica quanto tu ancora sia lontana.
Dissoltosi l'algido inverno,
come il fiore sul davanzale
mi colora mite la primavera.
Come la spiga del campo
mi matura la canicola della torrida estate.
Ingiallita foglia, alfine
dal ramo autunno mi strappa.
Ritornerai, lo so. E presto.
Ogni luna che nasce e tramonta
contemplo e il corso ne seguo
quand'anche giovane e timida
dietro al velo delle nubi,
come modella dietro al paravento,
la grazia sua adombra maliziosa.
E se per un maledetto gioco del destino
a sentire il profumo di un altro fiore
ti volterai senza a me, per un attimo,
più pensare,
fa che mai io lo sappia.
Lasciami il tuo odore nel vento
ancora.
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L'autore
Giuseppe Furlan
Perché, quando e in che maniera la poesia entra nella tua vita, è arduo rispondere. In realtà non entra affatto. Tutto nasce dal cuore, questo nostro piccolo grande cuore vede e descrive nel tuo animo le cose in modo diverso, con un altro linguaggio, perché i suoi occhi non sono i tuoi occhi anche se vive in te. E le s
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