Carezze

Carezze nate e mai spente
parlano di fiabe
posate sul cuscino
parlano
e la notte diventa musa
dirige la memoria
sulla fronte bianca del ricordo
carezze
si posano leggere sopra il fiato
aggraziano l’idillio di una lontana voce
portano un fremito
a questo mio languore
fanno bisbigliare alla mia pelle il nome tuo
pungono di desiderio la mia lingua
carezze indossate
dove la fantasia s’inebria
come un laccio stretto
al raso dei pensieri.
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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nemesiel5 febbraio 2013
I versi scivolano dolcemente allo stesso modo di quelle carezze. Il ricordo di una persona, di un amore, di un gesto accompagnano i momenti più intimi, invisibili agli altri, momenti che ci vedono raccolti in noi stessi e che coinvolgono corpo e anima in sensazioni tali che i confini fra l'uno e l'altra scompaiono.

