Di Me

Sai di sale
quando il cielo spegne i contorni
e conto il silenzio - dimesso
tra la fioca forza del sognarti
Il vuoto si appende
nella nudità dell'apparenza
scalciando - ogni nostalgica utopia
tra le pieghe delle mie reliquie
Lo sguardo non sente
mangia l'orizzonte per diletto
spostando l'aria - equilibrando
il senso della verità di vita
Coltivo l'ombra dei passi
sospendendo i sussulti - poggiati
nell'aria dispersa tra le dita
ad altalena della mia assenza
Scavo nell'immagine - di me
cullandoti non solo respiro
saresti nata - rivestendo l'inverno
dell'amore infinito di madre
©
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