Re dei globi e dei numeri pari
E' un progredire di secoli dall'eterno
re dei globi e dei numeri pari, ogni giorno
l'inizio del mondo
per questo camminiamo uniti nell'ansimo
dei pianeti di rame.
Fragili creature disperse nel sacco uterino universale
succhiamo scelte e talismani da un passato di usignoli.
Feti mai nati in attesa di un alba di millenni
intravista sui libri di testo condivisi, mentre
la porta a vetri sbatteva sulla terrazza rossa
a specchiarsi sul fiume, portando i nostri occhi
a guardare gatti fare equilibrismi sui tetti
o il barbone ciabattare sull'assolato marciapiede
le mani libere dalla paura s'intrecciavano
allora, sorridendo
e l'oscillare dei gerani cricchiava più forte
più forte
come un grillo d'amore nel cervello
più forte
pulsava l'intreccio azzurro delle vene sui polsi
di brezza, di risa, d'oro e di coralli
più forte.
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (1)
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Angela Fragiacomo9 febbraio 2013
e più forte cricchia il mio cuore al canto del poeta più forte dell'assolo dei suoi versi, in un gorgoglio di numeri pari, avvinti nell'intreccio che d'amore dipinge rossi i vetri, le vetrate sulle terrazze, i soli ché più d'uno s'evincono in questo universo di suoni colori e figure, così familiari e struggenti oh, quei polsi, quella ragnatela d'azzurri a pulsare quei gerani così intensi e vivi come gli amanti, a due a due tra risa e incanti abbacinati dal tempo meraviglia!

