Vagabonda

Se, ancora embrione,
avessi potuto plasmarmi
a piacere,
di certo per me
avrei scelto un futuro migliore
Questo in testa,
mi frullava,
assieme a tanti desideri
inespressi
inerpicandomi in faticosa salita.
Essere vagabonda,
nell'infinito avrei voluto,
piccola stella,
o un colore caldo
dell'arcobaleno.
Sola, con i miei pensieri
risposte trovare
ai mille perché.
Leggiadra libellula
volare e posarmi
sui pallidi fiori della Via Lattea,
sul carro del sole
viaggiare
per tutto il pianeta,
altri mondi esplorare,
altre lune e comete.
Nessuna scelta invece,
la vita mia
da altri tracciata.
Son così belli però
mare, cielo, terra
piante, fiori animali,
che, di nulla mi lamento.
Immenso è d'amore
il dono, che il cuore
mio di gioia sempre
colma.
Io vagabonda
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Agnese Giallongo
Giallongo Francesca Agnese è nata a Milano, è vissuta in collegio frequentando fino alla 5 elementare. All'età di 16 anni si trasferisce in Germania dove lavora si sposa, ha 3 figli ed è nonna di 5 nipotini. Da 12 anni si è trasferita in Sicilia in una località sul mare e lì è nato il suo amore per la natura .
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!