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Riflessioni 8 febbraio 2013 · lettura 1 min · 775 letture

E il cielo piange

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Chiara84 682 poesie pubblicate
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E fuori piove piove come se il cielo si stesse sfogando prima lieve come quasi a dare potenza alla rabbia poi quando meno te lo aspetti ti fa una grandinata ai piedi del mare che neanche potevi immaginare E quello è il dolore più forte che ci si sente addosso ogni mattina ed ogni semplice ma paradossale meschina goccia d'acqua è una parola urlata e mai censurata Si osserva la pioggia e la furia indiscreta del vento che magicamente e surreale sposta l'acqua negli angoli più nascosti di una strada Da un limbo al caldo all'asciutto senti ticchettii e battiti di grandine su vetri adesso puliti e il tuo cuore è a ritmo lo senti vibrare pompare all'unisono con essa E' un momento è uno sfogo è l'improvvisa manifestazione che in un attimo puoi esplodere E rimani a respirare con lentezza con il mondo che riparte con la sensazione di poter ripartire anche tu umida e con il freddo nelle ossa pensi possa arrivare un arcobaleno a salvarti.
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L'autore
Chiara84

"La pistola che ho deciso di puntare alla tempia si chiama poesia." [Alda Merini]

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Commenti (2)

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Elle8 febbraio 2013

La sensazione che si prova leggendo questi versi tirati fuori, quasi a voler sfogare come quella pioggia, tutto un certo freddo dell'anima ... mi riporta a chi osserva la natura infrangersi su quelle strade come sulla propria vita. L'impetuosità degli eventi che si abbattono all'improvviso e che non riesci proprio ad arrestare... ma li devi soccombere, poi affrontare, poi attenderne il sereno. L'impotenza mista ad una punta di rassegnazione...

Poesiaerre8 febbraio 2013

L'anima che segue il ritmo della natura... quindi pioggia e grandine con la stessa intensità. Annienta la psiche il forte dolore... ma così come l'arcobaleno pone fine alle intemperie... La forza di ricominciare diventa l'iride dell'anima.