Io che ancora non parlo
Io sono un abbozzo perfetto
un fiore col singhiozzo
abito tra sogni d'ombre
e fastidi di luce
non so piangere
e mangio come un aspirapolvere
vispo e annoiato
scruto il nuovo indirizzo
e per un po' di calore
fingo già un sorriso
sono sul piedistallo del mondo
mi stiro e faccio un ghigno
profumo di yogurt avariato
scopro con la fretta che voglio
lo svantaggio di dormir sempre meno
e questo concentrato d'amore
peccato che non lo ricordo
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