Notturno
Nell'aria fresca della sera
si perdono tutti i sogni
tra ricami d’organza
e fili di stelle e luna.
È il suono di un violino
il frinire di cicale
gli albicocchi già regalano
rinascite di fiori.
Tra lembi di pagine
ripiegano gli attimi
di righe anonime di vita
al lume fioco della luna.
La meccanica frenesia
del giorno adesso tace
gocce di latte azzurro
baciano pudiche le gote.
Tra profumi antichi
e rimescolanze di cuore
Si risveglia l’infinito
al suono della notte.
©
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L'autore
Zima
Commenti (6)
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G
Grandesempre Giorgio14 marzo 2007
Scritta in modo sublime, intense immagini regalano emozioni infinite!
F
Freegoblin14 marzo 2007
delicata..dai toni pastello di una primavera che sussurra il suo incanto..
F
Francesca Coppola14 marzo 2007
ed è poesia! musicale, scorrevole, sentita, delicata! bravissimissima!
K
Kate14 marzo 2007
che dolce cantare, che bellissima melodia questi versi, trasmettono quiete, pace, quella pace che di solito scende quando scende la sera. è la poesia che adoro, la natura, la mia amata. mi piace assai
C
Cesare14 marzo 2007
... gocce di latte azzurro... bellissima metafora. Questa poesia racconta la magia di una stagione foriera di speranze e dolci illusioni, scorre la lettura facile leggera, insomma una poesia veramente bella.
S
Semplicemente Lulù15 marzo 2007
Ma quanto sei mistica mia cara ZiZì. Cosa t'illumina la mano e la mente? Quale musa esala dai tuoi versi?
