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Riflessioni 9 febbraio 2013 · lettura 1 min · 1558 letture

Nei calanchi del mutismo

Nino Vicidomini 132 poesie pubblicate
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Oltre i fili spinati, al grigiore del cielo, un corale di grilli sbroglia nodi a rimpianti tenaci. - È sul lucido basalto della strada che mi svezzò con il metodo antico il tempo liso che mi porto addosso eguale; ha mani di corteccia e spere di tisico sole. - ...E non serve schiarire le ombre ai sentieri dell’infanzia!... Nel respiro d’attesa sottende fili d’ansia l’urlo cupo del cuore; un ansito asprigno che scioglie i miei sogni di cera!... - Ritornano i miraggi a dissipare note d’emozioni!... - Sbrecciati silenzi valicano la fortezza che serra ombre di gerani rosa; ascende agrore dagli oleandri delle mie stagioni. ... - Hanno mani di fiacchezze e spere di tisico sole i giorni consunti che mi porto o addosso eguali!... - Verrà a trovarmi nudo, senza veli, nei calanchi del mutismo il bene crocifisso.
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L'autore
Nino Vicidomini

__________________La mia infanzia è scritta sulle scialbe facciate dei palazzi secolari della strada che mi svezzò con il metodo antico. In quella strada vestita di storia che affaccia al Vesuvio io vidi la luce nell’umido basso di un angusto cortile; partorito sul lucido marmo del tavolo in noce c

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