Ci giocherei ancora
Pino Penny
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Con le nuvole variegate, i bimbi ci giocano inseguendole.
calpestando pozzanghere, dove esse si specchiano vanitose.
Le nuvole, sono giochi aerei da inseguire a naso in su
correndo con le gambette troppo magre
dei bambini che non possiedono altre cose.
Vivrei disegnando con la mente i cirri acquosi
dando loro le forme fantasiose di me bimbo.
Seppure adesso che le guardo alla finestra
col biancore che persino ho sulla testa
darei loro la forma illusoria che ancor mi resta.
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L'autore
Pino Penny
Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.
Commenti (1)
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vinfra479 febbraio 2013
"con poche righe descrivi un mondo immaginario e variopinto in cui specchiarci, e ci induci a riflettere sulla pochezza del mondo di noi esseri volgari"
