512 lettori online · 358.985 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Morte
Morte 9 febbraio 2013 · lettura 1 min · 3975 letture

Oltre il respiro

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
+ Segui
Non ti dirò, se domani l’intrigante e bieca signora del buio affilerà con cura la sua falce, che tutto andrà perso. Potrà scucire l’involucro digrignando i denti, d’un corpo stanco o reciso dal destino, ma non rapire l’anima. Resterà nell’aria, libera di volare altrove e mai scalfita dal suo scopo. Vivrà delle stagioni vissute appieno, raccontando al cielo di reminiscenze antiche, e vagherà nel silenzio della luce nell’aspettare di vestirsi d’altra vita. Perché la morte è quello spazio indefinito che si fonde all’inspiegabile oltrepassare da un senso a un altro, dove niente è perduto quando si è vissuto, niente si perderà nella continuità dell’esistenza oltre il respiro.
♥ 0 💬 7
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Rita Minniti
Tutte le opere →

Commenti (7)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Silvia Pozzi10 febbraio 2013

Vivere per non morire e poi vivere nella pienezza dell'anima per non dimenticare di avere vissuto! Parole che richiamano a vivere e a non dimenticare di farlo mai. Complimenti.

Anna Maria Scamarda16 febbraio 2013

Quello della morte è un tema che, intanto, richiede molto coraggio solo per il fatto di riuscire ad affrontarlo. Versi bellissimi e molto condivisi. Ma voglio soffermarmi in particolare sulla chiusa: sono certa anch'io che nulla sia perduto... Soprattutto se affidiamo il nostro operato ed anche le nostre infermità, temporanee o permanenti, al Metro di Giudizio di Dio. Che è sssai diverso da quello degli uomini. E' Lui che conosce meglio di chiunque altro le vicende della nostra anima. Non si spiegherebbero, altrimenti, in questa vita, ingiustizie, paradossi e parossismi.

'la morte è quello spazio indefinito che si fonde all'inspiegabile oltrepassare da un senso a un altro' ... un flusso terminale senza fine, come l'espandersi ineluttabile e incontenibile di un fiocco di neve che si dissolve nell'acqua pura di un sentimento di vita regalato e respirato che perpetua misterioso il suo passo, solcando il filo sul reticolo del tempo ... l'esistenza si prolunga e conduce al di là, oltre la vita stessa e le sue apparenze, verso il sogno pieno del suo risveglio ... riflessioni poetiche di sottile profondità evocativa, apprezzate e condivise

Paola Vigilante16 febbraio 2013

Una poesia che affronta un tema molto complesso con una trasparenza ed una chiarezza di vedute veramente da elogio. Condivido pienamente il pensiero dell'Autrice; con la morte non si perde nulla se non l'involucro, la parte fisica di noi, la nostra corazza esteriore. L'anima non sarà mai scalfita e vivrà in eterno, in un'altra dimensione ed in un'altra forma ma sicuramente lascerà tracce del suo passaggio momentaneo e temporale su questa terra. Gran parte di ciò sarà reso possibile da coloro che restando rinnoveranno il ricordo di chi ci ha lasciato come a far rivivere il passato e ciò che è stato, è e sarà sempre nel cuore. Molto apprezzata, contenuto condivisibile e forma molto fluida e coinvolgente.

Saverio Chiti17 febbraio 2013

già... la morte è solo un passaggio! oltre, c'è nuova vita... tutto non può finire in un attimo... sarebbe troppo crudele! Le anime vivranno ancora oltre la morte, in quel limbo dove resteranno in attesa di una nuova opportunità! speriamo portino con se, ogni dubbio, ogni aspettativa e ogni felice momento, di vite passate! Poesia che rinforza il mio Credo! oltre quel respiro, di nuovo vita! Molto apprezzata!

Pierangela Fleri17 febbraio 2013

Non ho parole per descrivere le sensazioni da brivido leggendo questa lirica, quale sensibilità per rendere dolce persino la morte, quella morte che porta via un corpo ma non potrà mai toccare l'anima, specialmente se pura, tale da portare con se un bagaglio di vissuto che ha meritato la vita

L'importante è che la morte, ci trovi vivi... L'importante è non trovarsi alla fine del giorno e scoprire "di non avere mai vissuto". Un tema crudo e doloroso trattato con eleganza e leggerezza anche se traspare un che di amaro. Come potrebbe essere diverso?