Croce

Riflessivo – della povertà
che tocca i ventri appena schiusi
consolando le pieghe – di rinuncia
per poi – perso – seminare tramonti dell’anima
Orli ad ore il tuo sentire
specchiato in impegni altrui
perché sei equilibrista dei vuoti
i tuoi – che veste ali a fendere
Ascolti sguardi dimessi
confessando la tua ombra stropicciata
incantando la purezza
mentre affondi le tue lacrime nella carne
Ho perso le albe – di me
ancora prima tu svilissi ogni mio respiro
quando hai migrato negando un seme
incollando il mio dolore – svendendolo!
Sei colpa che non perdono
e unica croce che prego
di un Credo puro – che vegliavo
tra tante me dimenticate!
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Commenti (1)
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stefano papa11 febbraio 2013
toccante... nella ricercata forma e nella durezza del sentimento espresso. fa riflettere!! apprezzata.
