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Introspezione 11 febbraio 2013 · lettura 1 min · 2202 letture

RiNascita

Jibi 298 poesie pubblicate
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Madre che mi ungesti d'Amor Divino che mi portasti in grembo che mi nutristi al seno Di meri sentimenti colmasti i miei vent'anni poi ti strappò a me il cieco Fato Pianta senza radici e senza foglie piansi su terra arida la tua mancanza tanto da consumare gli occhi e rinnergar la Vita Sin giù all'Inferno mi schiacciò l'afflizione Angeli senz'ali e senza volto l'Anima mi rivestirono di nero Passai del tempo immersa in fango stigio sgolando blasfema a Dio il mio dolore Si consumò la carne la mente si assopì tutto divenne fumo e vita inesistente Fu il tocco della tua diletta mano che un giorno mi strizzò con forza il cuore Sgrondò il mio sangue gelido sciolse i neri grumi s'aprì la Terra e il Cielo acconsentì al mio vagito nuovo
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Grazie Madre per avermi donato il primo vagito mentre eri in Terra e il secondo vagito dal tuo Cielo CIT:“E venni dal martiro a questa pace” - DANTE - (Paradiso, XV, 148)

L'autore
Jibi

In un’alternanza di Luci e Ombre, su di un foglio bianco, si distende la mia Anima....

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Commenti (11)

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Rosita Bottigliero11 febbraio 2013

Grande commozione... ...per un dolcissimo periodare... molto elegante...

Stefano Drakul Canepa11 febbraio 2013

a volte il dolore ci trasforma, ci ferisce ma l'amore che portiamo dentro alla fine vince sempre... toccante, bellissima poesia...

Gentiana Marika11 febbraio 2013

COMMOZIONE profonda ... Nessuna parola non renderebbe giustizia al dolore che tu hai scritto con la penna delle tue viscere ... resto in silenzio e inerme ascolto le vibrazioni che la tua poesia emana ... Dante che hai citato nella tua nota ha detto tutto quanto! Un abbraccio di LUCE, quella che ti segue da lassù e ti indica la strada! Segnalo agli autori decisamente questa opera eccelsa!

Antonella1711 febbraio 2013

un grande tormento che squassa l'anima... l'amore per la madre... intenso e totale... grande emozione leggere i tuoi versi...

Laura Maira11 febbraio 2013

Veramente bella questa rinascita, questa metamorfosi sublime per mezzo della madre. Colei che ci ha donato la vita e la luce una volta, è sempre in grado di farlo anche una seconda volta. E quanto è dolce la sua mano delicata che ci restituisce la luce! Dopo mille urli disperati, finalmente la pace e la salvezza. Veramente una lirica toccante, di inesprimibile dolcezza.

T
Thomas Rivolta11 febbraio 2013

Lo strappo da una persona cara, in special modo la mamma, è devastante e può annientare. Sei caduta e risorta come solo i forti sanno fare... e come i ricordi, gli angeli non muoiono mai. Bacio al tuo cuore.

stefano papa11 febbraio 2013

di rara bellezza e intensità...da aspirante poeta direi... senza parole|

Poesiaerre11 febbraio 2013

Versi intrisi dello strazio di cuore ed anima, persi nelle viscere di un tempo interrato e allucinato ed una chiusa che sterilizza e decontamina l'ultimo vissuto per la rinascita in nuova Luce.

P
Paolo Morganti11 febbraio 2013

La poesia descrive la tristezza e lo strazio per la perdita della genitrice, si arriva alla ribellione verso l'infausto avvenimento e si rinnega la vita e la fede, perché ci si chiede come possa accadere, ci si chiede come possa essere così crudele il fato, ci si chiede se la potenza divina avrebbe potuto cambiare il corso degli eventi, poi la serenità, l'accettazione della condizione di vita e la rinascita nella consapevolezza che l'amore ci rende immortali .

Antonella Scamarda11 febbraio 2013

Trovo questi versi introspettivi di grande profondità,tanto quanto l'Amore che li ha ispirati. Un Amore che, oltre a farti nascere, ha il potere di farti rinascere... che ti nutre oltre la morte, poiché nel suo seno, per te, mai avvizzisce... Una lirica che passa e si fa sentire in modo forte e molto suggestivo, molto molto bella.

Rita Stanzione12 febbraio 2013

Coinvolgenti versi, commuovono, come il ricordo vivo della madre, presente anche dal suo mondo. Un'opera importante, apprezzatissima.