All'alba

T’affacciasti
come s’affaccia il sole
a incidere ombre sulla terra bruma
sbocciasti nelle mie vene
come soffio di linfa
tracciando il mio cammino
verso mete d’orizzonti di cieli luccicanti
avevi il profumo di terra bagnata
e pelle come canti di luna
che accarezzano maree
sulla mia carne che strappasti al silenzio
il tuo respiro caldo
fu il vento che mi legò alla vita
e che ora arde sul bordo della bocca
arma parole
che non sapevo dire
disciolte in giorni
fatti di un solo pensiero
che s’attorciglia
rampica
e lentamente s’impiglia nel tuo
mi dono
al sollievo di quest’intimo calore
di questo desiderio impregnato del tuo nome
all’indecenza del fiato rappreso
a questi echi
che mi volteggiano dentro
come gli aghi d’un vecchio violino
che solo tu sai accordare.
©
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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nemesiel12 febbraio 2013
Dai versi emerge la storia dell'uomo più che la storia di un amore. L'uomo che esce dal sè per aprirsi ad un sentimento che lo trova quasi allievo impreparato. Un crescendo di immagini che, attraverso la dolcezza e l'attento sguardo al proprio sentire, approdano alla passione.

