Poesia d'amore e crudeltà
Fior di conio quest’amore
che pulsa da cent’anni e oltre
ma forse è solo una leggenda
fatta di miseria e crudeltà
Tu resisti, o sei scomparso?
Ti ho visto trascinare le tue orme
al di là del mio filo spinato
e ti ho perduto
La notte ti ha rapito
o ti ha semplicemente benedetto?
Dimmi dove posso ritrovarti,
l’assoluto non ha argini
la sua potenza m’affatica,
ma ti cercherò finché il tempo
me lo concederà
Non è l’illusione che destabilizza
e neanche la pazzia
in fondo abbiamo perso tutto
Noi, lottatori sconfitti,
...maledetti dal destino
Noi, tenacemente innamorati
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!