Il principe
Hariseldom
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C'era una volta un principe
un principe d'animo cortese,
portava alla principessa
una rossa rosa ogni mese.
Non usciva mai dal castello,
dentro tutto era bello,
poi un giorno volle uscire
e vide la povertà a non finire.
Tosto chiamò il suo ciambellano
che così basso
che lo chiamavan nano.
Nano organizziamo una festa
così ogni contadino eliminerà ogni protesta;
organizzò un grande banchetto
con frutta, danze e tante pietanze
per ogni popolano fu un grande diletto.
S'abbuffaron tutti
con salami e prosciutti,
pensando che ormai la fame era finita
illusi di poter cambiar la loro vita.
Ma il giorno seguente
non rimase loro più niente,
tornarono nei campi a fare al fame
in mezzo alla loro sporcizia e letame.
Solo un contadino
non bevve alcun vino
e il principe disse
che era un cretino.
Ma quel contadino era birbone
e venne a cercarlo con un grande forcone,
principe tu hai illuso la povera gente
e ora è tornata a non possedere niente,
perciò io ti infilzo
con questo forcone,
io contadino ladro e birbone.
Ora la storia racconta che quel ribelle
venne incatenato e gettato
nell'oscure celle
lo impiccarono
all'alba di un giorno di pioggia
e la gente cantava
viva il principe, viva il re
abbasso la pioggia.
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Hariseldom
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