Canto d'attesa
elena rapisa
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Quale farfalla
che prova il volo, allarghi l'ali
affrettando l'appuntamento con la vita.
La stanza hai tappezzato di sogni e
nell'urgenza di viverli li nutri
di vaghe fantasie.
Dallo specchio ti mira il tuo sorriso
ingenuo ancora
e quando al fine sonno ti sconfigge,
svicoli stordita nell'abbraccio della luna.
Giovane donna che sogni la vita che verrà;
godi di quest'attesa così pura,
non disperder primavera che t'infiora.
Ben diversi raccolti porterà il domani.
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (1)
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Rosita Bottigliero13 febbraio 2013
Carpe diem o se vogliamo... chi vuol essere sia di doman non c'è certezza... versi eleganti, veri e pieni di dolcezza...

