Senza Titolo
Chi vo fa i sordi c’ha n’difetto,
Che pe raggiunge quello scopo,
N’s’accorge che è n’ber giovinetto,
E dalla vita prende poco
Ogni matina ar bar in piazza,
Pe sfojà l’economia,
Nun s’avvede che na ragazza,
Passa a n’lato de la via
Era bella, emancipata,
Te guardava speranzosa,
Dice: ”So tutta emozionata”,
Speramo che quest’omo osa
Ma le tue azioni so salite,
E per la felicità,
T’arzi ar volo dalla sedia...
E ricominci a tribolà
Caro mio come sbajasti,
quanno sarai un vecchio stanco,
E nun potrai vive de vizi,
Co quei sordi sarà tanto,
Se te ce paghi gli ospizi
Quer giorno ariva presto assai,
Allora forse ammetterai,
Che era mejo esse meno ricchi,
Che non aver amato mai.
©
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