Sul Treno
Sul treno, c’è tanta gente strana
Chi dorme, parla, sbuffa
Chi sbircia sotto una sottana
Non credere che è raro assistere a una zuffa
Per non parlà del bimbo in fasce d’animo irrequieto
Da quello poi non poi scappà, vorresti tornà ‘ndietro
Sul treno, c’è gente d’ogni casta
Il cuoco, il contadino,
Il prete, il fattorino,
Chi magna, dorme e basta
Ti dico,
Tanta gente in verità l’ho conosciuta bene
E tanta altra ancora non ho idea da dove viene
Però c’è quel colore
Su un treno sgangherato
Che parla al viaggiatore
E crea il verso baciato
Non so io con certezza, dire cosa sia
Ma ho scritto senza freno
Magari sopra un treno
C’è pure la poesia
©
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