Viali d'autunno

Vento di libeccio
aromi di foglie umide e cortecce
cielo velato
e lacrime di pioggia
Anche fumi di legna
e calore nel cuore;
latrati di cani
odori di stalla e latte fresco
lungo i viali d'autunno
di quelle contrade sconosciute
Tenevo pane caldo tra le mani
e chicchi d'uva croccanti e dolci
strappati dal tralcio stanco
d'una vite matura
Non sapevo
di colei che mi veniva incontro nella nebbia
brocca in testa
ed occhi in festa
Che avrebbe assaggiato dalla mia bocca
il sapore del suo mosto;
placato il mio singhiozzo
con l'acqua del suo pozzo
Che avrei sparso di linfa
e gemme di cristallo la sua pelle;
che della sua vigna
avrei gustato altre dorate perle!
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Commenti (1)
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Gianna Occhipinti15 febbraio 2013
L'amore ben poetato tocca sempre le corde del cuore... Bellissima lirica, molto apprezzata!
