Respiro
E venne il tempo dei rantoli,
dolce amica silenziosa mi guardi
e una domanda le labbra tua non articolano
ma gli occhi rumorosi assai sono: Perché.
Perché mi domandi.
Perché non capisci.
E flebile è il respiro tuo,
arti non muovi più
a fendere l’aria
per catturare attimi di vita,
e poi il nulla avanzò,
e poi finì il tempo dei rantoli
e poi finì il tempo dei gesti.
Una mano posi sugli occhi tuoi
Pietosa mano li socchiuse,
e il mondo nascosi a te,
a me resta impronta di occhi stanchi
nel palmo di mano,
unico tuo ricordo
©
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L'autore
Bruna Lanza
non ho molto da dire........mi piace scrivere e raccontarmi agli altri, ma solo da poco......meno di un anno, cosa sia successo in me, non lo so, ma ogni qualvolta incontro dei sentimenti forti...scatta una molla irrefrenabile che mi IMPONE di scrivere. ho pubblicato un primo libro REBECCA & FACEBOOK, con molte diffico
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli4 marzo 2013
versi che penetrano la coscienza... un verseggiare che conduce il lettore coinvolgendolo e lasciando senza fiato... versi e nota dell'Autrice che condivido... commosso conservo questi intensi versi
