Ai margini del pozzo
Nino Vicidomini
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Erano gli anni della Vespa.
Le strade vantavano
tutta la loro larghezza
e brulicavano di vita i cortili.
- Un connubio di incanti
e di notte e di giorno!... -
Inceravano vergini carne
le lunghe giornate
e tu, Bianca,
per comprare le calze di seta
ed il primo rossetto
vendesti i capelli a quell’uomo
che “dava una voce”
che neppure intendevi.
Ai margini del pozzo
faticavano i bucati
col sapone di piazza
e li stendevano a fila di bandiere.
Risuonavano i colpi
sui bronzi delle trafile
lavorate al vico Novello
e passava ogni tanto un carroccio
che portava anneriti bidoni
per bollire bottiglie di pomodori.
- Io quel giorno ho perduto alla lippa
ma mi sono rifatto
barattando le mie figurine. -
...E tu, Bianca, vendesti i capelli
a quell’uomo che “dava una voce”
che neppure intendevi.
- Capillòooo’!... –
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L'autore
Nino Vicidomini
__________________La mia infanzia è scritta sulle scialbe facciate dei palazzi secolari della strada che mi svezzò con il metodo antico. In quella strada vestita di storia che affaccia al Vesuvio io vidi la luce nell’umido basso di un angusto cortile; partorito sul lucido marmo del tavolo in noce c
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