Specchio dei tempi 4 (o per scelta o per assoluzione)
Aldo Bilato
1298 poesie pubblicate
+ Segui
Tutti uguali pecore e buoi
ognuno perso negli sguardi
e poi...
Poi hanno maniche gli eroi
endecasillabi i fanti
e poi...
Ancora poi, successivamente
il mago incanta chi non sapeva
niente...
L'assoluzione ha radici profonde
non può confondere il vomito con
le onde...
Tutti uguali in baraonde, sfiniti a baciar la terra
striciando sui gomiti, annaspando sulle sponde...
Il mare non confonde il salino con un bacio
non ha la mosca sotto il naso...
Mi piace pensarti acqua e spine
sapone petali e nel letto il crine.
Lontano una litania immacolata
ripete: quando avrai il coraggio baby?
quando fioriranno anche per te le rose
quando il tuoi bambini avranno
le mani strette nelle tue, senza subire danno?
a quando darling you and me?
Saprò essere all'altezza senza precipitare.
Una terrazza ha frutti appesi al muro
pencola storie e del futuro spara a zero.
Ci si rintana nelle case
solo per raccontare fiabe.
L'enfasi che tu imprimevi
a sviare la logica- dicevi- mai banale...
Quasi quasi mangio il tuo pranzo
ne è avazantato così tanto...
Così mi ritrovo nella tua saliva
ti sogno ed è di nuovo primavera...
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Aldo Bilato
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Massimiliano Moresco19 febbraio 2013
Una poesia che assomiglia ad un vulcano per l'enfasi con cui è scritta. Come un vulcano erutta idee, sensazioni ed emozioni in grandi quantità.

