(Gosth) ...a sollevarsi un bavero di piume
Su quello scoglio piatto
stravisto d'albe e tramonti a Bocca d'Arno
assorbo con lo sguardo un tessere fitto d'onde
trame obese in strati azzurri, immobili.
Ancora ti siedi
mentre il vento con carezza fonda
ti scompiglia i capelli.
Un fruscio dal trabucco, guizzano d'argento
i pochi pesci.
Copre il colore dei tuoi occhi il riflesso del sole
-come rabbrividiscono le nuvole!-
Si porge una velata parola
bloccata
là dove ferme spuntano le lacrime.
Lento
struscia l'aria un gabbiano
a sollevarsi un bavero di piume
simile ai mie pensieri che si stringono
in un cappotto di abbandoni
mentre l'ombra tua sullo scoglio si cancella
piano.
©
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (1)
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Massimiliano Moresco19 febbraio 2013
Amo questo genere di poesie in cui si rimarcano le pene e le sofferenze che può creare l'amore, il tutto è assemblato con un uso sapiente di parole dalla forte carica espressiva, capaci anche di evocare potenti immagini che sembrerebbero rivelare un anima passionale e consapevole.

