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Riflessioni 19 febbraio 2013 · lettura 1 min · 4331 letture

Così vissi ad aspettare

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Così vissi ad aspettare gelide mani sfiorare di schiena la primavera, un’altra tra le tante passate inosservate. Come i ricordi, quando tra i pensieri s’arrendono al vuoto d’un fondo senza fine, percorsi dal gocciolare lento di profumi, su sterili selciati, e grondaie gonfie di pioggia, dove nessuna rondine poggiò le ali. E più volte tornai a desiderare il sole. Dipinsi le foglie cadute a una a una sull’essenza vestita da ferite, vivendomi il ritorno d’un treno fermo a chissà quale stazione.
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Commenti (6)

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emmalisa lucchini19 febbraio 2013

ricordi che rimangono indelebile... solitudini nel cuore e quel desiderio di abbracciare la vita per coglierne l'essenza ad afferrare quel treno fermo alla stazione... stupenda riflessione

Flebili scie di pensieri si posano, come sospese, sulle trame incerte di ricordi che gelano le attese ... l'orizzonte sembra un arco cieco di aspirazioni e desideri perduti, separati ed estraniati dall'amore e dalla vita, in cui la speranza lascia spazio vuoto alla desolazione ... mentre il silenzio s'affila in un pianto intimo, oscuro e mutilato, la voce dell'anima s'inerpica docile a catturare il profumo residuo dell'aria, l'eco di un sogno lontano da rivestire e ricucire sulla pelle ... suggestioni poetiche di raffinata intensità e ricercatezza, molto sentite e apprezzate

Carlo Fracassi21 febbraio 2013

Spesso il treno della vita, come la fortuna, passa una volta sola e non conoscendo il sentiero del ritorno s'arena s'un binario morto; solo la nostra ostinata immaginazione fa sì che ogni giorno si consumi in una vana ma non sterile speranza.

carla composto22 febbraio 2013

saper aspettare che risplenda ancora il sole... rimembrare nel tempo... voler risvegliare primavere ed efflluvi odorodi... mealinconica ma estremamente bella...

Danielinagranata22 febbraio 2013

Un'attesa che porta malinconia un sentire profondo e forte quel desiderio di pace di sentire ancora sulla pelle il sole caldo Versi suggestivi e intensi pura emozione

Daniela Pacelli24 febbraio 2013

E' sempre bello leggerti, nella malinconia che dipinge i versi lasciando emozioni e trasporto. Vivere ad aspettare e intanto che le stagioni trascorrono inosservate, i pensieri ed i ricordi diventano l'inverno dei nostri giorni, ma noi vorremmo vedere il sole. E quel treno senza meta, chissà a quale stazione si fermerà? Bello come sempre il tuo poetare, c'è solo fa imparare e applaudire per la bravura con cui curi versi e strofe, ricchi al tempo stesso di emozioni toccanti.