249 lettori online · 357.876 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Vita D’Amico
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 21 febbraio 2013 · lettura 1 min · 1784 letture

Discesa negli inferi

Vita D’Amico 144 poesie pubblicate
+ Segui
Travolgere vorrei con impeto di passione i tuoi passi incerti racchiudere in un tocco d’amore le distanze che ci separano. Invece discendo verso gli inferi in un turbine vorticoso nessuno scampo per il cuore in tempesta. Provo ad aggrapparmi alle pareti di un respiro pulsante ma nella solitaria discesa nessun appiglio silente apre un varco alla mia rinascita. Sprofondo negli abissi in cerca di uno spiraglio di luce giustizia deve alle speranze. Ingenua attendo di tornare a volare con ali d’angelo su cieli di azzurre speranze.
♥ 0 💬 4
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Vita D’Amico
Tutte le opere →

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Laura Maira21 febbraio 2013

Anche se si discende fin nell'abisso, l'ultima speranza non muore mai e resta sospesa nell'attesa d'essere luce e rinascita. Versi malinconici ma improntati nella fiducia e nella speranza.

Gentiana Marika22 febbraio 2013

Cercare di aggrapparsi ad ogni speranza, anche se si trova in fondi abissali, pur di inseguire un sogno che perseguita e fa vedere la luce anche nel buio del contrasto. Mente e cuore quando non vanno nella stessa direzione, fanno diventare l'esistenza un incubo. Poesia scritta con parole scelte per esprimere uno stato d'animo doloroso e sofferente che il lettore percepisce in modo chiaro e diretto. Molto bella, c'è il cuore!

g
giovanni bagnariol22 febbraio 2013

Precipita l'anima sconsolata e negletta nel desolato abisso della solitudine e dello sconforto... vorrebbe aggrapparsi a qualcuno, a qualcosa ma nessuno le tende la mano e non vi è nulla che la possa consolare... Eppure arde, tenue, nell'oscurità una luce: la speranza mai spenta di un amore che la sottragga al presunto destino di morte e di abbandono... e ridoni luce e celestiale gioa a un cielo quasi spento.

Rosanna Peruzzi22 febbraio 2013

poesia dolorosa e sofferta su un amore che non risponde al proprio richiamo, ci si aggrappa ad un'illusione e si cade nello sconforto quando la solitudine feroce assale l'anima ed il cuore. introspezione profonda intensa che colpisce il lettore. complimenti!