Odore d'Agosto

Umida legna,
ceppo dolce e antico
e ricordo lontano.
Tepore nostalgico di giochi
tra rossi maturi e trecce gonfie d’aglio.
Odore d’altrove vicino,
di sere d’estate piovigginose,
cantine di pieni zuccherini,
vecchie mani nodose,
muffe sapienti
che afferri un istante e rilasci
in buie ad altri appartenute.
Profumo e flashback di golosità andate,
di grida giulive,
letture assaporate,
spensierate cure
di un giorno che fu.
Vapori dorati,
ricami cremosi,
visi scomparsi nei giorni dispersi in ore e ore.
Un lampo che torna immediato
e passa.
Climax svanito
nel biancore lattiginoso di un cielo d’agosto.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi23 febbraio 2013
Brava l'autrice a poetare cogliedo l'aroma e inebriando il lettore dei profumi genuini della vita. Note diffuse di poetica espressiva e riflessiva in un verseggiare sciolto e gradevolissimo.
