Madri

Rintocco sanguinante
a tracimar dolore
un urlo nella voce mancante
lacrime ingoiate a capo basso
in giorni scuoiati
trattenendo una vita
alla sua curva materna
poi l’abbraccio improvviso
il battito perso
nell’angolo esposto dei polsi
il gelo che riempie il silenzio
il grido del cuore nel vuoto di un addio
resta una madre
a cui il destino
impone l’esistenza
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L'autore
Turan
Commenti (2)
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Patrizia Ensoli23 febbraio 2013
Basta fare un giro nei reparti oncologici infantili... Una straziante lirica degna di lode... La chiusa è quell'urlo silenzioso
Taoco Glotami23 febbraio 2013
Non ho mai capito che cosa ci spinge a voltare lo sguardo dal dolore altrui, non si è solo indifferenti, ma insofferenti, di fronte a un dolore che non ci appartiene, un giorno, forse capiremo che non è contagioso aiutare chi soffre… forse quel giorno, quando scenderemo dalla nostra superbia e saremo capaci di stendere la mano scopriremo di essere migliori, che non è avere un commento in più che ci fa essere migliori, essere migliori non è la stessa cosa che volersi sentire superiori…


