Tramonto d'estasi
Giovanni Chianese
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Scorre fantasia delirante
nella scia d'intimo aromatico
s’accinge la mente a viaggiare
fra rive di fantastici orizzonti
dove al tramonto d’assolati amanti
invocano riposo i gabbiani
Poco distante da piumose siluette
nel tepore di sabbie dorate
virulenta la carne si consuma
ed è brace incandescente di corpi
tra il cullare gioioso e scintillio di placide onde
indifferenti all’arsura di simbiotiche sagome
Dolce è l'avido navigare
tra oscure anse e sinuose dune
culminanti nel cioccolato
e nel miele delle intime pieghe
profondo è il sentire
nell'attonito salmastro turchese
Guazza voglia pazza tra erte cime
nell’andirivieni di calda foresta
E nel mentre l’estasi s'avvicina
stravaganti gli amanti d’un crepuscolo
noncuranti dell’adulterio agire
si graffiano in insidiose voragini.
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L'autore
Giovanni Chianese
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
Commenti (1)
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Silvia De Angelis11 marzo 2013
Splendide e attinenti metafore, in un bel poetare sensuale, raffinato nelle sue intense righe, lette con immenso piacere... Poesia apprezzatissima

