Sonetto Z

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (1)
La solita bella ottima poesia del "vero" Tarabella, che non delude mai, né quando si abbandona al sentimento, né quando, alla maniera classica toscana, ironeggia. Dato che egli è un attentissimo ed esperto conoscitore della forma del sonetto e della metrica, mi permetto di domandargli se sbaglio nel vedere il quarto verso della prima quartina come un dodecasillabo, che stonerebbe di fronte a tutti gli endecasillabi con i quali è condotto il sonetto. Tarabella non è da correggesi, eppure io preferirei quel verso così: "e sparisce nel buio quel ch'è brutto". A parte questa osservazione, che sicuramene lui saprà controbattere, si tratta davvero di un ottimo sonetto.

